LA DISFIDA DEL BRACCIALE

Posizione

Treia

La manifestazione si distingue per essere una delle rievocazioni storiche più originali del panorama marchigiano e nazionale, poiché ripropone l’antico gioco del pallone al bracciale. Si tratta di uno sport, praticato prevalentemente negli sferisteri ma anche nelle piazze o lungo i bastioni delle fortezze, che in Italia venne tenuto in grande considerazione a partire dalla seconda metà del Cinquecento e che raggiunse la massima popolarità durante il Settecento e l’Ottocento. Treia diede i natali al più grande campione di tutti i tempi, Carlo Didimi (1798 - 1877), cui Giacomo Leopardi dedicò la celebre lirica “A un vincitore nel pallone”. La Disfida del Bracciale è ambientata proprio negli anni in cui egli fu all’apice della carriera e dal 1978 viene disputata la prima domenica di agosto, preceduta da una serie di animazioni ed iniziative culturali. Le squadre, formate da giocatori esclusivamente treiesi, rappresentano i quattro quartieri cittadini, ciascuno dei quali si richiama ad un ceto sociale dell’epoca: l’Onglavina agli zingari, il Borgo ai contadini, il Vallesacco alla borghesia e il Cassero ai nobili. In questi giorni tutta la città si anima grazie all’allestimento di botteghe artigiane, taverne, scenografie e spettacoli, che creano un clima di particolare suggestione.