Raccolta della Collegiata di Sant’Urbano

Posizione

Apiro

La raccolta, ubicata nella sacrestia della collegiata, ornata dall’organo di Gaetano Callido (1771) e dagli intagli lignei di Andrea Scoccianti, deve perlopiù la sua formazione alla donazione dell’apirano Giovanni Giacomo Baldini (1581 – 1656), archiatra dei pontefici Urbano VIII e Innocenzo X. La collezione è composta da dipinti, suppellettili sacre in argento, documenti antichi e paramenti liturgici, grazie alla frequentazione della corte papale romana di quest’ultimo. Tra le opere di rilievo si segnalano le tele raffiguranti San Giovanni Battista nel deserto di Valentin de Boulogne (1594 - 1632) e la Pietà di Jusepe de Ribera (1588 - 1652), quest’ultima entrata nel novero dei capolavori conservati a Sant’Urbano grazie alla donazione del vicario generale di Camerino, Giovanni Francesco Perantoni. Alle tele si aggiungono pregevoli calici e alcuni busti e alcuni reliquiari in argento, tutti di provenienza romana.