Pievebovigliana-Museo

Posizione

Pievebovigliana

Nato nel 1936 per volontà di Monsignor Raffaele Campelli, collocandolo nella torre civica, successivamente nel 1972 viene trasferito in uno dei locali della confraternita del Rosario. Solo nel 1989 il parroco concede in deposito temporaneo al sindaco della città le raccolte per essere ubicate all’interno del Palazzo Comunale, dove ancora oggi si possono ammirare. L’ultimo piano dell’edificio, infatti, conserva diverse tipologie di materiali: alcuni reperti archeologici relativi all’insediamento nell’alta valle del Fornace ascrivibili tra il IV secolo a.c. e il XIV secolo, una serie di dipinti attestanti la devozione popolare quali una Pietà del XV secolo, una Crocifissione assegnata a Cola di Pietro (fine XIV secolo), una Madonna di Costantinopoli (scuola umbra del XVI secolo) e una Madonna di Loreto e santi del XIV secolo realizzata da Simone e Giovan Francesco De Magistris. Si aggiunge anche il Museo del Territorio che documenta la storia economica e sociale della cittadina nel corso dell’età moderna e contemporanea, ne è un esempio l’esperienza imprenditoriale della distilleria Varnelli. Ultima ma non meno importante è la raccolta Gino Marotta costituita da un cospicuo numero di opere grafiche che documentano una parte importante della produzione dell’artista.