Museo Piersanti

Posizione

Matelica

Il Museo Piersanti, intitolato all’omonima famiglia e nato dalla fusione di tre edifici, il più antico dei quali risale alla seconda metà del ‘400, prende avvio dalla raccolta di Monsignor Venanzio Filippo Piersanti, cerimoniere papale. Tra gli oggetti che concorrono a formare il primo nucleo del museo si segnala la collezione di piccole teche d’argento di manifattura romana settecentesca contenti delle reliquie, cui si sono aggiunti dipinti, ceramiche, mobili, una raccolta di disegni e una serie di arazzi del XVIII secolo di manifattura francese raffiguranti le storie di Enea. Di particolare interesse sono la cucina settecentesca con i suoi arredi e la stanza dei “ricordi pontifici” che documenta, attraverso una serie di oggetti relativi a sei pontefici, la mansione di maestro di cerimonie di Monsignor Piersanti presso gli stessi. Ovviamente il museo non manca di avere una pregevole raccolta di dipinti tra i quali spuntano nomi della levatura di Jacopo e Giovanni Bellini, Antonio da Fabriano con il suo Crocifisso su tavola del 1452, Francesco di Gentile, Lorenzo d’Alessandro e Bernardino di Mariotto.