Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi

Posizione

Macerata

Al 2009 risale il trasferimento dei Musei Civici di Macerata nel settecentesco Palazzo Buonaccorsi, realizzato su progetto dell’architetto romano Giovan Battista Contini, allievo di Bernini, all’interno del quale si susseguono saloni riccamente decorati con motivi mitologici di epoca barocca e rococò, fino ad arrivare all’imponente Salone dell’Eneide. In esso campeggiano sulla volta, le Nozze di Bacco e Arianna realizzate da Michelangelo Ricciolini, e sulle pareti un ciclo di dipinti commissionati ai maggiori artisti dell’epoca che celebra le gesta del protagonista del poema epico virgiliano. L’edificio ospita il museo della carrozza, frutto della ingente donazione fatta da Pier Alberto Conti di Civitanova Marche comprensiva anche di un’interessante serie di selle, di innumerevoli finimenti, stampe e fotografie d’epoca. Il Palazzo contiene anche la raccolta d’arte antica a seguito di una prima donazione ad opera di Tommaso Maria Borgetti nel 1835 e poi di una seconda da parte del pittore Antonio Bonfigli nel 1860. Tra le opere presenti, oltre ad alcune testimonianze di arte fiamminga, napoletana e veneta, vanno segnalati i dipinti di Carlo Crivelli, Giovan Battista Salvi, Carlo Dolci, Domenico Corvi, Carlo Maratta, Federico Barocci e Alessandro Turchi detto l’Orbetto. Il percorso delle collezioni permanenti si conclude, infine, con il nucleo di opere d’arte italiana del Novecento, pervenute al museo grazie ai protagonisti locali del primo ventennio futurista, al Gruppo “Boccioni” (1932-1944), alle tre edizioni del premio Scipione (1955, 1957, 1964), alle molte iniziative promosse dagli Amici dell’Arte e grazie alla figura del critico d’arte Elverio Maurizi.