Chiesa San Filippo

Posizione

Camerino

Grazie ai padri Filippini e a diverse donazioni pubbliche e private ricevute a partire dall’inizio del XVII secolo si deve l’erezione di questo edificio. Il progetto tuttavia ha avuto una genesi piuttosto lunga, con una prima idea elaborata dall’architetto camerte Liborio Raspantini, rivisitata poi nel 1733 dal ticinese Pietro Maria Loni, e con la facciata elaborata dall’architetto Clemente Menghini. L’edificio fu aperto al culto pochi anni dopo nel 1735. L’esterno è realizzato in laterizio con modanature, capitelli ionici e urne in pietra bianca e si estende su due ordini raccordati da ampie volute. L’interno presenta un impianto prevalentemente centralizzato con uno sviluppo maggiore in profondità della navata longitudinale e due grandi cappelloni che si aprono nella parte mediana della stessa. Il presbiterio presenta una terminazione semicircolare ed è occupato dal sontuoso dossale dell’altare maggiore. Le due cappelle laterali maggiori, dedicate rispettivamente a San Filippo e alla Madonna Addolorata, mostrano una grande ricchezza decorativa di stucchi con putti, cartigli e festoni tra cui spiccano, nella cappella dedicata al santo titolare, quattro ovali sorretti da putti contenenti altrettante scene a bassorilievo della sua vita. Quest’ultima cappella ospita anche la celebre Apparizione della Vergine a San Filippo Neri dipinta nel 1739-40 dal maestro veneziano Giovan Battista Tiepolo.