Chiesa di Santa Maria delle Rose

Posizione

Sant’angelo in Pontano

Si tratta di un edificio poco studiato che faceva parte del monastero altomedievale delle monache benedettine e che subì un completo rifacimento nel 1764, con conseguenti sostanziali modifiche. L’impianto è ad aula unica e l’altare maggiore è contenuto all’interno di un’abside semicircolare coperta a calotta con nervature decorate e festonate in oro; il dossale è inquadrato da colonne in lieve strombo dai capitelli compositi dorati, sorreggenti un coronamento modanato a profilo mistilineo con urne floreali alle estremità, al cui centro, retta da due putti, campeggia una Gloria raggiata con nubi e testine angeliche. La parete di fondo lascia intravedere una magnifica cantoria balconata a profilo mistilineo e montata su un unico peduccio pensile a ventaglio, dalla sontuosa decorazione a stucco con rosette, girali ed altri elementi fitomorfi. La copertura è a botte suddivisa in tre fasce, in due delle quali, oltre alle decorazioni a cassettoni floreali in stucco, sono collocate delle specchiature con immagini a tempera raffiguranti San Giuseppe, San Giovanni Evangelista e la Vergine Assunta tra le nubi. I dipinti originari sono stati trasferiti presso il nuovo monastero di via Castello e tra questi è possibile segnalare la Madonna delle Rose e i Santi Benedetto, Pietro e Francesco di Paola, attribuita all’artista ginesino Domenico Malpiedi, e la pala della Divina Pastora, conosciuta anche come "Madonna delle Rose", realizzata nel 1776 da Nicola Monti.