Chiesa di Sant’Agostino

Posizione

San Severino Marche

A San Severino la comunità agostiniana, che era ubicata nel Duecento fuori delle mura cittadine, si trasferì ben presto intra moenia cominciando a costruire il nuovo convento e a pensare di ampliare l’edificio ecclesiastico. I lavori terminarono nel 1470 e la nuova chiesa fu intitolata a Sant’Agostino. Al 1776 risale un ulteriore ristrutturazione dell’edificio, su disegno dell’architetto comasco Pietro Loni, che comportò alcune sostanziali modifiche che interessarono anche la facciata. La chiesa rimase agli agostiniani fino al 1808, poi nel 1827 venne elevata a Cattedrale e pertanto subì ulteriori trasformazioni; la decorazione pittorica dell’abside venne realizzata molto tempo dopo, nel 1952, dal pittore comasco Torildo Conconi. La facciata dell’edificio, con il portale quattrocentesco, mostra i segni di tutte le modificazioni subite nel corso del tempo: ha una semplice struttura a capanna in laterizio, che in origine era decorata con l’inserimento di bacini ceramici. Analoga situazione per l’interno, risultato dei continui rimaneggiamenti successivi all’elevazione a Cattedrale. Di particolare interesse sono gli altari laterali che contengono dipinti degni di nota quali l’Apparizione di Gesù risorto alla Maddalena del Pomarancio e I Santi Agostino, Severino, Pacifico e la Madonna della Cintura di Filippo Bigioli.