Chiesa di Sant’Agostino

Posizione

Monte San Martino

Scarne sono le notizie sulla fase costruttiva originaria della chiesa, la più antica menzione risale al 1468. Secondo un manoscritto risalente al 1725-1728 e redatto da un anonimo fratello converso, gli Agostiniani Scalzi presero possesso della stessa e dell’annesso convento, entrambi non in buono stato di conservazione, dopo oltre un cinquantennio di chiusura, iniziandovi immediatamente cospicui interventi di risistemazione. La corposa fase di lavori venne ultimata nel 1735 grazie all’apporto ingente del benefattore Giovanni Battista Manilio Urbani. La chiesa di Sant’Agostino presenta un impianto ad aula unica ed una facciata a capanna semplice. Il campanile in mattoni, posto sulla sinistra della facciata, è diviso in cinque ordini da cornici aggettanti e presenta al pianterreno una porta a sesto acuto, nel secondo piano un’apertura a tutto sesto, al terzo l’orologio, al quarto la cella campanaria con aperture monofore a tutto sesto ed un coronamento non cuspidato (come maggiormente in uso in ambito agostiniano) ma con un tamburo ottagonale in cui si aprono oculi circolari concluso da un cupolino. Tra le opere d’arte presenti si menzionano Madonna con Bambino e santi di Giuseppe Ghezzi (1634-1721) e Madonna della Cintura di Nicola Monti (1780).