Chiesa di San Paolo Apostolo

Posizione

Macerata

Insediatosi l’Ordine dei Barnabiti a Macerata dal 1622, di lì a poco iniziarono le prime operazioni per la costruzione della chiesa su progetto dell’architetto barnabita milanese Giovanni Ambrogio Mazenta. Negli anni che seguirono i padri barnabiti acquisirono e inglobarono altre strutture al fine di ampliare l’edificio in costruzione, che vide la sua conclusione nel 1655. La facciata esterna, incompiuta in cotto, risulta piuttosto grezza mentre l’interno si presenta con una pianta che è una via di mezzo tra una croce latina e una croce greca con il braccio d’ingresso più profondo; significativi sono gli stucchi e le figure monocrome dei Dottori della Chiesa e degli angeli sorreggenti la lapide dedicatoria dipinta in controfacciata dal pittore maceratese Francesco Beniforti. L’edificio è dotato anche di un sottostante Oratorio del San Sepolcro, a tutti gli effetti una cripta con impianto cruciforme. La chiesa è stata al centro di molte vicissitudini fino ad arrivare agli anni Sessanta, che hanno visto il suo recupero definitivo riportandola allo splendore primigenio. Oggi sconsacrata è utilizzata come aula dall’attiguo ateneo universitario e per mostre temporanee.