Chiesa di San Filippo

Posizione

Treia

La chiesa di San Filippo sorge nell’area dove, sin dal Trecento, era ubicato un piccolo oratorio. Numerosi i lavori che si susseguirono nel corso del Seicento, per arrivare alla sua effettiva consacrazione nel 1731. Ben presto però si sentì la necessità di un’ulteriore ricostruzione per la quale venne scelto il disegno di Pietro Augustoni. I lavori iniziarono nel 1767 e per l’occasione l’Augustoni venne affiancato dal capomastro Tommaso Rossetti, dai decoratori Raffaele Augustoni e Benedetto Silva e dal padre Filippino Carlo Fortunati in qualità di supervisore deputato da parte della Congregazione. La chiesa presenta un impianto ad aula unica, suddivisa in due grandi campate voltate a vela e conclusa con un presbiterio a terminazione rettilinea fiancheggiato da magnifiche cantorie lignee; nella parete di fondo fa bella mostra di sé il ricco dossale dell’altare maggiore. Gli altari laterali sono decorati con finti marmi e dorature con pale dipinte da Pasquale Ciaramponi (1734-1792): il Cristo in Gloria con i Santi Antonio Abate, Ignazio di Loyola, Clemente, Francesco di Sales e Francesco Borgia e San Carlo Borromeo che comunica San Luigi Gonzaga. Delle nicchie in spessore di muro ospitano le opere raffiguranti i Dottori della Chiesa e gli Evangelisti, eseguite dallo scultore romano-fiammingo Gioacchino Varlè (1734-1806).