Chiesa di San Filippo

Posizione

San Severino Marche

Trasferitisi nel 1620 nella chiesa benedettina di San Benedetto, i padri Filippini si preoccuparono di rinnovare e adattare l’edificio alle loro esigenze. L’interno presenta un’unica navata con una copertura a volta ribassata terminante con presbiterio quadrangolare, ornato da un apparato decorativo seicentesco, con scene bibliche ed elementi vegetali, eseguito dal pittore camerinese Paolo Mariani. L’altare maggiore, attribuito a Venanzio Bigioli ed eseguito sul modello di quello perduto dell’originario insediamento oratoriano della Madonna dei Lumi, è inquadrato da colonne ed ha un coronamento ad imposte spezzate con al centro un fastigio contenente una Gloria raggiata. L’edificio, oltre ad ospitare in controfacciata una cantoria, presenta una serie di cappelle laterali ornate da pregevoli dipinti quali la pala raffigurante l’Immacolata concezione e i Santi Gaetano da Thiene e Tecla di Biagio Puccini (1675-1721). La restante decorazione pittorica parietale, le figure e gli elementi fitomorfi sulla volta, così come le marmorizzazioni sulle pareti e le Storie di San Filippo Neri nei quattro ovali, furono opera del romano Mario Adami e del treiese Nicola Angelelli nel 1922-23.