Chiesa di San Domenico

Posizione

San Severino Marche

La prima edificazione risale al 944 con il titolo di Santa Maria del Mercato, nelle vicinanze della rocca degli Smeducci. Entrambe le costruzioni vennero cedute a San Domenico, inviato ad aprire un convento in loco la cui consacrazione avvenne nel 1304. Gravi danneggiamenti avvennero a causa di un incendio doloso nel 1428, cui seguì un rimodernamento nel 1664 ad opera dell’architetto Giuseppe da Palermo. L’impianto dell’edificio ecclesiastico fu trasformato a croce latina. La copertura è realizzata con volta a botte, mentre la facciata, piuttosto lineare, è realizzata in laterizio e presenta nella fascia inferiore un portale con timpano curvilineo spezzato; la fascia superiore è invece priva di aperture, raccordata con volute a riccio e conclusa in alto da un timpano triangolare modanato. All’interno spiccano le numerose cappelle minori, la cantoria in controfacciata con l’elegante organo e alcuni pregevoli dipinti, quali la tavola con Madonna col Bambino e i Santi Severino, Caterina da Siena, Domenico, Ansano e Giovannino, commissionata a Bernardino di Mariotto nel 1512, e il ciclo di affreschi lacunosi riferibili al tardo Trecento - primo Quattrocento alla base della torre campanaria, con le Storie di Santa Caterina, in cui si riconoscono alcune interessanti vedute di città; per l’attribuzione di questo ciclo affrescato sono state avanzate le proposte della scuola dei Salimbeni o di Diotallevi di Angeluccio da Esanatoglia.