Chiesa di San Carlo

Posizione

Camerino

Si tratta di un edificio ancora poco noto e tuttora inaccessibile a causa di una serie di vicissitudini potrattesi nel tempo, non ultimi i danneggiamenti a seguito del terremoto del 1997 che ne hanno provocato la definitiva chiusura. Tutto ciò premesso, è possibile stabilire che le vicende storico-architettoniche della chiesa sono legate a due congregazioni riformate: quella di San Carlo Borromeo, detta popolarmente dei Padri Carlotti, e quella degli Scolopi. Con l’estinzione della congregazione dei Padri Carlotti nel 1839 e la rinuncia da parte degli Scolopi, l’edificio passa in capo alla Compagnia di Gesù che ne mantiene la proprietà fino al 1848, data che segna la dipartita dei gesuiti da Camerino. Segue poi l’atto ufficiale di riconsegna, alla presenza del vescovo Felicissimo Salvini, dell’arcidiacono della Cattedrale Giuseppe Maurizi, del gonfaloniere Filippo Bettacchi e di un incaricato della Compagnia di Gesù. Successivamente l’edificio viene affidato alla custodia del sacerdote diocesano Francesco Menichelli fino ad arrivare al 1923, anno del passaggio all’Istituto Tecnico “G. Antinori”. Le vicende più recenti hanno compromesso enormemente l’aspetto della chiesa, attualmente di proprietà comunale, tuttavia sono ancora visibili stucchi, decorazioni parietali e un bell’altare maggiore, ai quali si aggiunge una pregevole cantoria in controfacciata.