Chiesa della Beata Mattia

Posizione

Matelica

Inizialmente la chiesa era strettamente correlata al monastero delle Clarisse fondato nel 1225. Solo con la beatificazione di Suor Mattia, avvenuta nel 1765, l’edificio assunse l’attuale denominazione. L’edificio, a causa del terremoto del 1740, venne completamente ricostruito nel 1750 su disegno dell’architetto Gaetano Maggi, coadiuvato da Domenico Valeri, mantenendo la tradizionale bipartizione delle chiese clariane con un’aula accessibile ai fedeli e un’altra riservata alle suore. Si presenta con un’aula unica e volta in camorcana a botte lunettata e nella parte alta si aprono quattro coretti lignei intagliati e dorati realizzati da Antonio Politi, come anche il resto dell’apparato ligneo. L’interno è scandito da colonne in scagliola e sotto l’altare maggiore, in una teca di vetro, è esposto il corpo della Beata Mattia. La facciata in laterizio intonacato è divisa in due zone sovrapposte dal cornicione della trabeazione e ha un andamento mosso.