Chiesa del Corpus Domini

Posizione

Loro Piceno

Eretta a Loro Piceno insieme all’omonimo monastero e frutto dell’ampliamento del Palazzo del Vicario venne benedetta dal canonico Adami nel 1693. Al 1766 risale l’ampliamento dello stesso, mentre alla fine del XVIII secolo si possono ascrivere le decorazioni architettoniche realizzate da Stefano Interlenghi, artista di origine svizzera trasferitosi a Montottone, su disegno di Giacomo e Giovanni Battista Cantoni. Sempre all’Interlenghi si devono anche la statua di Sisto V ubicata sulla facciata del teatro di Grottammare, le statue dei Dottori della Chiesa a San Francesco di Castelfidardo, gli stucchi nella Collegiata di San Marco a Servigliano e nel San Francesco di Loro Piceno. L’interno piuttosto sobrio è corredato da cappelle dedicate a San Giuseppe, alla Madonna del Rosario, a San Francesco di Paola e a San Domenico. Ai lati dell’altare sono ubicate due cornici ovali in stucco contenenti le immagini di San Giacinto e San Vincenzo Ferreri, mentre l’aula con il presbiterio è collegata tramite un’imponente scalinata a gradini curvilinei. La facciata della chiesa, in laterizio, presenta una struttura a capanna semplice inquadrata da due paraste tuscaniche, coronata da un timpano triangolare spezzato.