Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Pietro Apostolo

Posizione

Appignano

L’edificio si deve all’unione di due pievi nel XVI secolo, San Giovanni Battista situata intra moenia e San Pietro posta extra moenia. Al 1750 risale il quasi completo rinnovamento della chiesa, consacrata tre anni dopo dal vescovo di Osimo Pompeo Compagnoni. Della porzione più antica rimane ancora oggi il campanile cuspidato, con cella campanaria monofora e motivo decorativo ad archetti pensili. L’edificio presenta una facciata piuttosto semplice in laterizio, con un finestrone rettangolare nella parte alta e un portale a tutto sesto in pietra bianca ornato, alla sommità, dallo stemma vescovile. L’interno della chiesa, con impianto longitudinale, mostra un apparato decorativo piuttosto ricco ed elaborato, frutto di una serie di integrazioni che si sono protratte sino ai primi decenni del XX secolo. L’edificio è corredato da sei altari laterali in stucco, uno dei quali ospita lo Sposalizio della Vergine, attribuito al pittore baroccesco fiammingo Ernst van Shayck, molto attivo nelle Marche a partire dal 1609, e da un altare maggiore nel quale è collocato il dipinto raffigurante una Madonna con Bambino e i Santi Pietro, Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria attribuito a Vincenzo Pagani.