Concattedrale di Santa Maria Assunta

Posizione

Cingoli

Per diversi secoli la chiesa principale di Cingoli è stata la pieve di Santa Maria, documentata a partire dal 1230, i cui resti sono inglobati nell’odierna San Filippo. Con il passare del tempo, l’aumento della popolazione la rese inadeguata alla sua funzione e così l’autorità pubblica decise di costruire un nuovo edificio sulla piazza cittadina di fronte al palazzo comunale. Per la realizzazione del progetto, affidato all’architetto Ascanio Passari di Pergola, furono necessari ben 35 anni di lavori (1619-1654), oltre alla demolizione delle case circostanti e della piccola chiesa di San Salvatore, mentre l’elevazione a Cattedrale risale al 1725. La facciata risulta incompleta a causa della la mancanza di fondi che non ne ha mai permesso l'ultimazione. L’interno, ad aula unica con transetto e abside, è stato invece ornato a più riprese. A partire dalla seconda metà del Seicento venne abbellito con sontuosi apparati decorativi di gusto barocco, successivamente fu arricchito con opere scultoree tra cui gli interessanti monumenti funebri ed infine arrivò la pittura. All’inizio del XX secolo, infatti, il cingolano Donatello Stefanucci eseguì il ciclo pittorico del catino absidale raffigurante l’Assunzione al cielo di Maria (1939), mentre Olivio Luchetti e Umberto Natalini dipinsero la volta della navata e della crociera.