Concattedrale di San Catervo

Posizione

Tolentino

Tolentino ha avuto nel corso della sua storia tre diverse Cattedrali: la pieve di Santa Maria (1586-1653), la chiesa di San Francesco (1653-1810) e infine l’attuale Concattedrale di San Catervo (1817-1986). Il nucleo di partenza del complesso architettonico è il panteum cum tricorum ovvero la tomba monumentale di Flavio Giulio Catervio, nobile romano che la tradizione vuole martirizzato alla fine del IV secolo per aver diffuso il Cristianesimo in questo territorio. Su tale sito venne edificata una prima chiesa nell’alto Medioevo, di cui oggi sono visibili solo alcune testimonianze, ed una seconda chiesa in stile romanico benedettino intorno al 1270, della quale ci sono giunti la porta d’accesso laterale, il campanile e la cappella di San Catervo che custodisce il sarcofago marmoreo del Santo. L’edificio odierno è invece in larga parte il risultato del restauro ottocentesco (1820-1828), affidato inizialmente a Giuseppe Lucatelli e poi a Filippo Spada. Quest’ultimo ne cambiò l’orientamento, collocando l’ingresso al posto del presbiterio e determinando così la quasi completa distruzione del mausoleo paleocristiano, di cui purtroppo rimangono pochissime tracce. La facciata neoclassica in laterizio è caratterizzata da quattro gruppi di false colonne binate su piedistalli che sorreggono il timpano, mentre il solenne interno è a tre navate con pianta a croce latina e cappelle radiali.